Gli esecutivi
unitari FP-CGIL CISL-FPS e UIL-FPL riuniti a Roma il 29 ottobre 2003
valutano positivamente
l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL
2002-2005 della sanità privata.
Sulla base
delle comunicazioni e delle conclusioni svolte dalle Segreterie Nazionali e dai
contributi emersi dal dibattito, si evidenziano come obiettivi strategici da
perseguire:
-
Definizione
di un contratto “madre” per tutti gli operatori della sanità pubblica e
privata e dei servizi da queste esternalizzati; (Vi propongo una modifica in
quanto così scritta potrebbe apparire che vogliamo un altro contratto
diverso. Sarebbe meglio scriverlo come l’odg della sanità pubblica)
-
Rendere
applicabile il CCNL della sanità privata ai rapporti di lavoro atipici
nonché individuazione del CCNL come “contratto madre” per i lavoratori
operanti nei servizi esternalizzati
-
Piena
valorizzazione della contrattazione decentrata
-
Partecipazione ai processi di riorganizzazione sanitaria in corso in tutte
le regioni e vigilare sulla corretta concorrenza pubblico/privato evitando
fenomeni di “Dumping” contrattuale
-
Promuovere
la capacità di risposta ai bisogni di specializzazione dei sistemi sanitari
-
Favorire i
processi di sviluppo professionale, in un ordinamento finalizzato a
ricomporre il ciclo lavorativo e in grado di offrire nuove opportunità di
carriera per tutte le professioni
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Favorire
modelli organizzativi innovativi che, a partire dalla riqualificazione degli
OTA/OSA etc, prevedano e sostengono l’inserimento e l’integrazione degli
Operatori socio sanitari;
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Valorizzare
le funzioni di responsabilità
-
Riconoscimento della funzione dirigenziale per gli operatori della categoria
E;
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Promuovere
la qualità del lavoro e nuovi strumenti di sicurezza e opportunità
professionali
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Portare a
compimento la realizzazione della previdenza complementare
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Pieno
riconoscimento degli istituti normativi relativi ai diritti individuali e
collettivi
In particolare
si dovrà garantire
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La difesa
del potere d’acquisto dei salari a partire dai contenuti economici definiti
nell’accordo Governo/OO.SS. del 4 febbraio 2002.
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Riconferma
dei due livelli di contrattazione con il potenziamento di quello decentrato
– articolato in regionale e aziendale – nel quale individuare forme di
finanziamento certe ed esigibili per la produttività ed i percorsi di
carriera;
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Il
rafforzamento di un sistema di relazioni sindacali basato sulla
partecipazione, condivisione, responsabilità.
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La
prosecuzione dell’impegno a favorire modelli organizzativi funzionali alla
valorizzazione del personale e alla qualità dei servizi erogati.
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La
riconferma del sistema di classificazione ed il completamento del percorso
di valorizzazione professionale avviato con la vertenza 200-2001,
accompagnata dalla verifica di come il modello ha agito e dei risultati che
ha prodotto, per poterli comparare con i mutamenti istituzionali in corso,
con le modifiche organizzative avvenute e con l’affacciarsi di nuove figure
professionali.
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Il
rafforzamento delle norme per rendere realmente esigibili i percorsi
formativi per tutto il personale, con particolare riferimento all’ECM.
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L’
introduzione dell’istituto della libera professione intramuraria per le
professioni sanitarie di cui alla legge 42/’99.
Gli esecutivi unitari si impegnano ad avviare una capillare diffusione
dell’ipotesi di piattaforma fra i lavoratori per consentire la più ampia
condivisione.
Le
consultazioni, precedute da attivi regionali unitari, dei lavoratori e delle
lavoratrici saranno avviate immediatamente e dovranno essere portate a termine
entro il prossimo 25 novembre 2003.
Roma, 31
ottobre 2003