COMUNICATO UNITARIO FP CGIL - FPS CISL - UIL FPL:
Cari amici e
compagni
Nelle riunioni delle Segreterie unitarie tenutesi a seguito
dell’interruzione delle trattative per il rinnovo del CCNL della sanità
privata è stata fatta una approfondita valutazione dei punti che sono stati
oggetto di conflitto con la controparte, della situazione venutasi a creare
e dei percorsi da intraprendere per rendere possibile una chiusura del
negoziato che dia ai lavoratori del settore le risposte che aspettano ormai
da 30 mesi.
Da questo esame è risultata riconfermata la valutazione della delegazione
trattante in merito all’inaccettabilità delle posizioni assunte dalle
associazionii datoriali con riferimento:
– alla chiusura rispetto alle richieste sindacali di miglioramento o
innovazione normativa relative a diritti quali, ad esempio, la mensa e l’ECM
che riteniamo debbano essere realmente esigibili
– al tentativo di introdurre nel contratto le tipologie di lavoro flessibile
in percentuali assolutamente incompatibili con il funzionamento di strutture
sanitarie, sia sotto il profilo della qualità del servizio erogato ai
cittadini che della qualità delle condizioni di lavoro e di valorizzazione
professionale degli operatori
– agli arretramenti sul piano del trattamento economico anche rispetto ad
affidamenti già dati.
Le Segreterie unitarie hanno ribadito il rifiuto di qualsiasi clausola
vessatoria che, condizionando l’applicazione del contratto alla “copertura
degli oneri” da parte delle singole Regioni, di fatto destruttura il
Contratto Nazionale rinviandolo direttamente ai tavoli regionali.
E’ ora necessario che dai territori arrivi un forte segnale di sostegno alle
nostre posizioni per sbloccare la situazione di stallo venutasi a creare e
avviare a rapida e positiva conclusione la trattativa.
In tal senso e confermando quanto già richiesto nella precedente
comunicazione unitaria del 29 maggio scorso sollecitiamo le strutture in
indirizzo ad avviare in tutti i posti di lavoro una massiccia campagna di
assemblee dirette ad informare e sensibilizzare i lavoratori sullo stato
della trattativa per assicurarci una decisiva adesione alle iniziative di
mobilitazione che verranno indette.
Riteniamo, infatti, che la prima tappa della mobilitazione debba riguardare
l’organizzazione di presidi presso le sedi regionali delle rappresentanze
datoriali, da effettuarsi su tutto il territorio nazionale nella stessa
data, fissata per il giorno 22 giugno prossimo.
Laddove richiesta sarà assicurata la presenza delle Segreterie Nazionali e,
anche in tale previsione, vi invitiamo a farci pervenire in tempi rapidi il
calendario completo delle iniziative unitarie che verranno avviate nei
rispettivi territori.
Contemporanenamente, a livello nazionale, le scriventi Segreterie
solleciteranno un confronto in sede di Conferenza Stato Regioni per portare
a conoscenza delle parti istituzionali l’atteggiamento assunto dalle
associazioni datoriali con lo scopo evidente di usare i lavoratori della
sanità privata e le loro legittime attese per rinnovo del contratto di
lavoro come elemento di pressione per spuntare condizioni più favorevoli nei
rapporti di accreditamento.
Con l’impegno consueto di immediata comunicazione degli ulteriori sviluppi
inviamo
Roma, 10 giugno 2004
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