COMUNICAZIONE SEGRETERIA NAZIONALE:

 


OGGETTO: sanità privata


Cari amici e compagni,


trasmettiamo la nota unitaria con la quale abbiamo rinnovato a tutti gli interlocutori istituzionali la richiesta di incontro per una valutazione “a 360 gradi” delle problematiche del settore della sanità privata accreditata che maggiormente hanno riflesso sulla condizione del personale dipendente e sulla qualità delle prestazioni rese ai cittadini.

Come più volte ripetuto, infatti, mentre rifiutiamo la pretesa di diventare gli esattori “per conto terzi” siamo invece fortemente interessati a svolgere un ruolo nelle sedi dove si stabiliscono le scelte e le regole del sistema, a tutela degli interessi dei nostri rappresentati e nel rispetto delle legittime aspettative di tutte le parti che concorrono alla realizzazione del Servizio.

 

IL SEGRETARIO GENERALE
Carlo Fiordaliso
(firmato)

 

ALLEGATO

Roma, 29 settembre 2004

Alla Conferenza Stato Regioni
C/o Palazzo Chigi

Alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano
C/o CINSEDO

Ai Presidenti dei Consigli Regionali e delle Province Autonome

Agli Assessori regionali alla Sanità


Le scriventi Segreterie Nazionali FP CGIL CISL FPS UIL FPL, titolari della contrattazione degli operatori della spedalità privata rinnovano la richiesta alle SS.VV. per l’apertura di un confronto su alcune problematiche connesse a questo settore che opera, mediante accreditamento, nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

Come abbiamo avuto modo già di evidenziare nella nostra del 26 luglio u.s., il settore di cui trattasi è costituita da associazioni imprenditoriali che, da una parte rivendicano pari trattamento nella fase di valutazione dei requisiti di accreditamento come impone la vigente normativa in materia e altresì rivendicano, per offrire standards di qualità nel servizio al cittadino, particolare attenzione affinché vengano a rideterminarsi, da parte degli Enti Regione, le tariffe dei DRG.
A fronte di tali rivendicazioni, come Organizzazioni sindacali, abbiamo ritenuto opportuno proporvi che, nella fase di negoziazione di quanto sopra con le Associazioni datoriali, si tenesse in debito conto, con altrettanta attenzione, le problematiche connesse al mancato rinnovo del contratto degli oltre 100.000 dipendenti scaduto ormai da ben oltre trenta mesi. Un ritardo che oltre a penalizzare ingiustificatamente i lavoratori, determina un vero e proprio effetto “dumping” sia economico che normativo nel raffronto con le strutture pubbliche.

A seguito della recente sigla della preintesa concernente il rinnovo per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il quadriennio 2002/2005 del personale del settore, tappa importante ma non risolutiva per la definitiva chiusura dell’accordo, riteniamo di dover condividere con le Istituzioni Regionali la necessità di porre attenzione a tale settore da parte del quale, legittimamente, si rivendica l’adeguato e tempestivo aggiornamento delle tariffe e il rispetto degli accordi adeguati ai costi reali dei servizi prestati e nei confronti del quale, altrettanto legittimamente, va ribadito il dovere alla valorizzazione e tutela dei diritti dei lavoratori nonché la necessità di inserimento nel complessivo processo di verifica e controllo sulle prestazioni effettuate.

Ciò al fine di contribuire alla definizione di un sistema più trasparente e più certo per tutti coloro che vi operano, sia come imprenditori che come lavoratori, nel quale pubblico e privato concorrono sinergicamente all’erogazione di un servizio di qualità per la collettività a tutela del diritto alla salute.

Certi di una Vostro positivo riscontro, porgiamo distinti saluti
 

FP CGIL
CISL FPS
UIL FPL
Carlo Podda
Rino Tarelli
Carlo Fiordaliso