Roma, 27 maggio 2010
Manovra. Torluccio (UIL-FPL): troppo alto il prezzo imposto al pubblico impiego. Indetto stato di agitazione lavoratori sanità ed autonomie locali.
Apprezziamo l’impegno su temi importanti quali i costi della politica e l’evasione fiscale – prosegue il sindacalista – ma non possiamo accettare la solita penalizzazione del lavoro pubblico.
Rispediamo al mittente l’ormai logoro slogan “Lavoratori pubblici uguale fannulloni”, utilizzato per scaricare sui lavoratori del pubblico impiego la responsabilità di anni di incapacità gestionali, di clientelismo, di utilizzo del denaro pubblico per il finanziamento della politica.
I lavoratori pubblici sono pronti, ancora una volta, a fare la loro parte per fronteggiare l’emergenza nell’interesse del Paese, ma non possono continuare a fungere da bancomat – dichiara Torluccio – né tantomeno ad essere insultati nella loro dignità professionale.
Noi riteniamo che la manovra debba essere cambiata perchè diventi più equa e più equilibrata. E abbiamo chiesto il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità e delle autonomie locali, dichiarando lo stato di agitazione delle due categorie.”
Ufficio Stampa UIL FPL
- LETTERA AI LAVORATORI