COMUNICAZIONE SEGRETERIA NAZIONALE:
OGGETTO:
previdenza
complementare
Cari amici e compagni,
la UIL FPL è da
tempo impegnata alla soluzione della vertenza relativa alla previdenza
complementare.
Troppi sono gli anni trascorsi senza la possibilità di istituire i fondi integrativi che consentiranno di far fronte a quella parte di previdenza obbligatoria che negli anni futuri sarà ridotta per effetto delle riforme degli ultimi tempi.
La nuova delega sulla Previdenza, oltre a non risolvere i problemi per l’avvio dei fondi, ne crea altri sul fronte delle compatibilità economiche e della discriminazione fra lavoratori pubblici e privati soprattutto per quanto attiene gli incentivi a restare.
La UIL FPL ritiene maturi e non più procrastinabili i tempi per poter dare l’avvio ai fondi di previdenza del comparto sanità e autonomie locali al fine di evitare ulteriori danni ai lavoratori.
Dagli incontri effettuati in sede Aran prima dell’estate si sono rivelate disponibilità al riguardo attraverso un percorso che consentisse di procedere il più celermente possibile in quanto la quota relativa all’1% è stata prevista nel contratto del biennio già in vigore, mentre la quota di incentivo, per favorire l’adesione dei lavoratori, che va dallo 0,5% all1%, sarà inserita nella contrattazione del prossimo biennio.
L’unico vero ostacolo è costituito dalla richiesta sindacale della quota di avvio, calcolata in ragione di euro 2,58 per lavoratore che ha avuto parere negativo del Comitato di Settore.
La UIL FPL, nello stigmatizzare il comportamento de Comitato di Settore, al fine di superare gli ostacoli e di avvicinare la sottoscrizione dell’accordo propone la presentazione di un emendamento da parte del Tesoro in sede di collegato alla finanziaria che dia disponibilità all’utilizzo delle somme stanziate per l’avvio dei fondi pensione nella Pubblica Amministrazione anche per il comparto della sanità e degli Enti Locali.
In tutte le sedi la UIL FPL sosterrà l’emendamento con la convinzione che dovrà essere data assoluta priorità alla vertenza della previdenza integrativa per non continuare oltre a deludere le aspettative dei lavoratori.
IL SEGRETARIO GENERALE
Carlo Fiordaliso
(firmato)