COMUNICATO STAMPA
UNITARIO FP CGIL - FPS CISL - UIL FPL:
Sciopero nazionale del 6 dicembre 2004 dei lavoratori della sanità privata
CGIL FP CISL FPS UIL FPL denunciano pubblicamente che 100.000 lavoratori della sanità privata aspettano da 34 mesi dalle associazioni datoriali AIOP e ARIS il rinnovo del contratto di lavoro 2002-2005 per la parte normativa e 2002-2003 per la parte economica.
Le Associazioni datoriali di AIOP-ARIS dopo aver firmato una pre intesa il 9 settembre 2004, a seguito di oltre un anno di trattative, ancora non vogliono rispettare gli impegni assunti e trasformare entro il 30 novembre p.v., come previsto in precedenti accordi, la pre intesa in contratto, mentre la terza associazione datoriale la Fondazione Don Gnocchi ha accetto di siglare nella giornata di ieri 23 novembre 2004 definitivamente il contratto di lavoro 2002-2005.
Bisogna ricordare che le strutture aderenti alle associazioni datoriali di AIOP e ARIS sono in prevalenza strutture accreditate dai singoli sistemi sanitari regionali ove lavorano 100.000 operatori in Italia, fra i quali infermieri, OTA, OOS fisioterapisti, tecnici sanitari, amministrativi, tecnici e , dirigenti, tutti operatori qualificati. Queste strutture godono di coperture finanziarie pubbliche, attraverso diversi sistemi di regolazione, sulla base degli accordi con i diversi Assessorati regionali e sulla base delle tipologie di prestazioni.
Il loro
rischio di impresa e la caratterizzazione di soggetti privati è quindi molto
bassa e nel nostro paese inoltre è poco sviluppato il principio di una sana
competizione privato- pubblico finalizzata a una maggiore e più qualificata
tipologia di offerta delle prestazioni ai cittadini.
Di quale sanità privata stiamo parlando in questo paese???
I datori di lavoro che aderiscono alle associazioni di AIOP e ARIS pretendono di rendersi competitivi ed efficaci nel sistema sanitario, senza pagare i loro lavoratori, se non a fronte della totale copertura del sistema pubblico e comunque risparmiando rispetto le condizioni contrattuali garantite dal sistema pubblico a operatori di pari professionalità
CGIL FP CISL
FPS UIL FPL ritengono questo approccio assurdo e insostenibile e non sono
disponibili ad accettare ulteriori ritardi per la firma definitiva del
contratto di lavoro.
Per queste ragioni abbiamo denunciato la situazione venutasi a determinare a
tutte le istituzioni interessate e abbiamo soprattutto richiesto un
intervento diretto del Governo e degli Assessori regionali alla sanità, al
fine di far rispettare le regole in queste strutture, che sono accreditate,
anche sulla base del rispetto dei contratti di lavoro da applicare al
personale.
Inoltre come segreterie CGIL FPS CISL FPS UIL FPL abbiamo avviato una serie
di iniziative importanti a sostegno della vertenza, a partire da questo
primo comunicato stampa nazionale, inoltre nei prossimi giorni proseguiamo
con le seguenti iniziative:
o Richiesta di incontro a tutte le altre istituzioni interessate: Governo,
Regioni, Confindustria, la Curia ecc…
o Conferenze stampa a livello locale con i mass media per informare i
cittadini
o Richieste di incontro delle segreterie regionali con i singoli Assessori
regionali per la verifica della situazione, conseguente al ricatto
contrattuale dei datori di lavoro privati
o Assemblee dei lavoratori con la presenza dei segretari nazionali nei
luoghi di lavoro più significativi e assemblee capillari in tutta Italia in
preparazione agli scioperi
o Volantinaggio e iniziative pubbliche all’interno e all’esterno delle
strutture della sanità privata, per informare tutti i lavoratori, gli utenti
e i cittadini della grave situazione venutasi a determinare
o Sciopero nazionale per la giornata del 6 dicembre 2004
Le segreterie
nazionali CGIL FP CISL FPS UIL FPL chiedono a tutti i mass media di
denunciare questa grave situazione a tutta l’opinione pubblica, perché tutti
i cittadini siano informati delle violazioni che queste associazioni
datoriali AIOP e ARIS, che si proclamano difensori di interessi collettivi e
aderenti ad alti valori morali, continuano a perpretare nei confronti di
100.000 lavoratori, a partire dal mancato riconoscimento del dovuto
incremento salariale dopo 34 mesi di scadenza del contratto di lavoro.
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COMUNICATO
UNITARIO CONFERENZA STATO - REGIONI