COMUNICAZIONE
SEGRETERIA NAZIONALE:
OGGETTO:
incontro
ARAN - 24 gennaio 2005 - dirigenza SPTA
Cari Amici e
Compagni,
nell’incontro
del 24/01/2005 è proseguito l’esame sulla bozza di articolato per il rinnovo
del CCNL della Dirigenza SPTA.
Il primo punto affrontato è stato quello della mobilità volontaria per la
quale, fermo restando la caratteristica di diritto perfetto del dirigente,
il Comitato di settore ha richiesto che vengano apprezzate alcune esigenze
aziendali.
I correttivi riguardano – come già a suo tempo fatto per l’area negoziale
del comparto – i casi di particolari investimenti formativi e le situazioni
di perdurante carenza di organico, prevedendo nel primo caso un impegno del
dirigente interessato a non lasciare l’azienda per almeno due anni dal
termine della formazione, nel secondo una permanenza nell’azienda dei
dirigenti neoassunti per almeno due anni dalla data di assunzione,
comprensivi dei sei mesi di prova.
Abbiamo ritenuto di poter accedere alla richiesta soprattutto in
considerazione del carattere temporaneo della clausola sui neoassunti, che è
riferita a situazioni eccezionali e scade in ogni caso entro il 31.12.2006,
mentre abbiamo richiesto che i percorsi formativi che comportano l’impegno a
non accedere alla mobilità siano preventivamente individuati e dichiarati
nel confronto aziendale.
Sull’articolo relativo alla formazione ed ECM, ribadito ancora una volta il
dissenso rispetto ad una norma di legge che ha posto un obbligo a carico dei
dirigenti senza prevedere la copertura dei relativi oneri, abbiamo avanzato
alcune proposte correttive e integrative per rafforzare la reale possibilità
dell’acquisizione dei crediti a cura dell’azienda. Abbiamo inoltre richiesto
che vengano esplicitamente richiamate le intese relative al vincolo per il
riutilizzo delle risorse destinate alla formazione e non spese.
Si è passati quindi all’esame di alcuni chiarimenti ed integrazioni di
clausole contrattuali vigenti e riferite a materie di diversa natura, tra
cui l’ampliamento della casistica per i permessi retribuiti (per i quali
abbiamo posto il problema dello svolgimento delle funzioni di giudice
onorario), l’integrazione delle voci retributive spettanti ai dirigenti in
distacco sindacale con le indennità di esclusività e di struttura complessa,
la sospensione e successiva prosecuzione sino al completamento dell’incarico
già conferito per i dirigenti che accedono all’aspettativa nei casi previsti
per incarichi a tempo determinato presso altre amministrazioni.
Abbiamo poi respinto nettamente l’ipotesi di apporre attraverso il CCNL un
termine tassativo sia per “l’assenso” da parte del dirigente alle modifiche
del contratto individuale sia per la firma del contratto individuale da
parte dei dirigenti assunti prima dell’entrata in vigore del CCNL 5.12.1996.
Abbiamo anzi richiesto una rivisitazione delle relative clausole per la
rettifica del concetto di “assenso” con una definizione più rispondente al
carattere negoziale dell’atto.
Sono state respinte anche le proposte relative ad una restrizione delle
modalità di fruizione dei riposi compensativi e dei quindici giorni di ferie
aggiuntive previsti per i dirigenti esposti al rischio radiologico.
Ma la parte più importante del confronto è quella che si è svolta
sull’intero Capo della Verifica e Valutazione dei Dirigenti.
Pur conservando l’impianto complessivo del sistema delineato nei precedenti
contratti, l’articolato proposto prevede significativi interventi
modificativi, motivati dall’ARAN con finalità di semplificazione, di
maggiore efficacia e appropriatezza.
Sul piano della verifica dei risultati e delle attività le principali novità
riguarderebbero:
-
l’omogeneizzazione delle procedure per i dirigenti di tutti i ruoli;
-
lo
spostamento della cadenza della verifica triennale del Collegio tecnico
alla scadenza degli incarichi conferiti nonché l’estensione delle
finalità della verifica stessa all’acquisizione della retribuzione di
posizione minima contrattuale e, ove spettanti, delle fasce successive
dell’indennità di esclusività;
-
il
rafforzamento della verifica annuale del Nucleo di valutazione anche
attraverso il peso ad essa attribuito ai fini della conferma e
dell’attribuzione degli incarichi.
Per quanto
riguarda gli aspetti della valutazione dei dirigenti la discussione si è
lungamente soffermata sulle procedure e sui soggetti ad essa preposti in
prima istanza.
Da parte sindacale sono stati posti alcuni punti fermi indispensabili a
garantire trasparenza e obiettività all’intero procedimento, quali la
necessità che l’informazione al dirigente sia diretta e che la
partecipazione si realizzi anche attraverso strumenti che meglio supportino
il contraddittorio, o, ancora, che in caso di contestazione della proposta
di valutazione la verifica del Nucleo di valutazione possa basarsi su
ulteriori, oggettivi elementi.
Per quanto riguarda gli elementi di valutazione indicati a titolo
esemplificativo abbiamo contestato il tentativo di ricreare un diretto
collegamento dell’impegno e della disponibilità all’orario di lavoro.
Oggetto di particolare attenzione sono stati, infine, i due articoli sugli
effetti della valutazione rispetto ai quali abbiamo evidenziato i passaggi
critici che rischierebbero, pure a fronte dell’introduzione di nuovi e
positivi elementi di garanzia nei casi di valutazione positiva, di produrre
nel sistema contropartite peggiorative per gli altri casi.
Data la complessità della materia che rappresenta uno dei punti centrali del
contratto ci siamo riservati di produrre entro la settimana corrente le
nostre precise richieste di modifica.
Nel frattempo l’ARAN ha avviato la procedura per la rivisitazione della
bozza di articolato alla luce delle posizioni espresse al tavolo della
trattativa ipotizzando la data del riavvio del confronto a partire dalla
prima decade del prossimo mese di febbraio.
IL SEGRETARIO GENERALE
Carlo Fiordaliso
(firmato)